-
La totale e cronica mancanza di impianti e attrezzature adeguate. In Italia, tanto per fare un esempio, solo la Brixia ha il track e lo ha ricevuto solo dopo che Vanessa ha vinto il mondiale. Ma la stessa Brixia si sogna la palestra dove ho lavorato io in America che pure non è certo la più grande e rinomata del paese. Questo per dire che le migliori società hanno buone palestre ma tutte le altre si arrangiano come possono. Molte non sono sufficientemente alte o sufficientemente lunghe. E non parliamo poi delle attrezzature estremamente costose che bisogna montare e poi smontare perchè la palestra è in coproprietà. Mi è stato detto di usare la fantasia e di adattarmi. Verissimo. Ma resta il fatto che io senza buca i doppi non li faccio provare perchè la testa delle ragazzine una volta rotta non gliela ridanno nuova.
-
L'impossibilità, per la maggior parte della gente, di utilizzare quei pochi impianti disponibili che si chiamano centri tecnici regionali. Una vera barzelletta. Servono per fare crescere le ginnaste selezionate tra le tante società della regione ma poi, non si sa come mai, le società che ne usufriscono sono sempre le stesse. Ti dicono: "Perchè te non le sai tirare fuori le ginnaste buone capaci di superare le selezioni!" Yes, of course, but the problem is that some companies go there every day, others do not even know that you can do it. So what should be the good of all it is good for the few. Then maybe I'm wrong ... If anyone is kind enough to explain how it works (or should work) is matter of regional technical centers I are extremely happy.
-
The malice and hysteria of some / and coaches that deal with recycling the gymnasts, especially the smaller ones, as objects, shouting in his face and pulled the girls believe it is the only way to teach gymnastics we were not even in China. I see plenty of them. People screaming from morning to night, spewing the ropes vocali sulla striscia o dentro la buca. Per non parlare della trave. Quando le ginnaste stanno imparando i flic gli allenatori diventanto talmente tanto cattivi da non voler nemmeno che si mettano a piangere quando vengono riprese. Andare in palestra dovrebbe essere un piacere e non vedo il motivo di tanta cattiveria. E' inutile e dannosa. Le ragazzine crescono male e la maggior parte smette prima di arrivare. E poi la gente si lamenta che non abbiamo abbastanza ginnaste di un certo livello nella squadra nazionale.
-
La mentalità provinciale della maggior parte degli allenatori. Da bravi italiani quali siamo non riusciamo a vedere oltre il nostro naso. Così le ginnaste diventano "di proprietà" e l'interazione con gli altri allenatori diventa un modo per restare in ombra e non uno per crescire imparando dal confronto. C'è il piccolo orto personale e nulla più fuori. Credete che gli americani siano arrivati dove sono perchè hanno pensato solo per se? La risposta è no ovviamente!
-
La mancanza di adeguata formazione degli allenatori. A questa mancanza di apertura mentale segue una precaria formazione degli allenatori. I corsi avvengono raramente, i materiali su cui studiare sono datati e poco numerosi. Per una come me affamata di notizie questo è un disatro. Ho dovuto cercare su internet tutto (è per questo che so l'inglese, mica perchè l'ho fatto a scuola!) visto che di maestri (tranne uno) qui non ne ho mai trovati. Poi arrivata in America ho speso miliardi per comprarmi una parte delle infinite possibilità di apprendimento che ti danno negli States! Libri, dvd, casette, siti dedidi alla formazione degli allenatori. Un paradiso... Ti serve sapere come insegnare il giro a 90°? No problem! C'è il video in palestra della lezione tenuta da tal allenatrice. Hai dei dubbi? Chiedi hai tuoi colleghi e ti sara dato! Vuoi imparare l'assistenza? Parli con l'allenatrice che ti chiama una bimba e la provi. Come qui da noi! UGUALE!!! La domanda che mi faccio è questa: perchè da noi non si riesce a lavorare così? Perchè per imparare qualcosa di nuovo sono dovuta arrivare in America? Perchè il mio paese, e la federazione, I do not make unconditional learn things? What's for impossible?